PalazzoloArte - Luciana Palazzolo - Arte
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Luciana Palazzolo è nata a Genova nel 1954. Ancora bambina si trasferisce con i genitori a Rochester, New York, per riunirsi alla famiglia materna.

 

Dal 1976 al 1978 frequenta corsi di pittura e fotografia al Rochester Institute of Technology, School of Design.

 

Nel 1979 si trasferisce a New York, dove approfondisce la sua preparazione in disegno e pittura al Pratt Institute, sotto la guida del Professor Beerman (allievo di Joseph Albers, noto per i suoi studi sul colore alla scuola Bauhaus), ottenendo il Bachelor in Fine Arts nel 1982.
Successivamente decide di lasciare New York e trasferirsi in Italia, dove risiede tutt’ora.
Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive.

 

L’astrazione quale regno dell’immaginazione è sempre stato il mezzo creativo privilegiato dall’artista, in una fase iniziale tradotta in composizioni geometriche, cariche di intensità emotiva, che richiamano alla mente la logica delle strutture architettoniche. Il crescente bisogno di ordine e allitterazione si manifesta in una fase successiva in forme piatte e regolari, le “BARS”: linee orizzontali, verticali e diagonali su sfondi vibranti di colore.
L’immobile quiete delle “BARS” si ritira nel tempo per lasciare spazio alle “TRAIETTORIE”, la corposità si smaterializza e le linee si caricano di energia muovendosi libere in uno spazio metafisico fatto di atmosfere fumose.
L’artista utilizza solo bianco e nero, ma li carica di tale intensità da farli fremere come se fossero colori distinti e luminosi. La contrapposizione tra pensiero positivo e pensiero negativo si realizza in una tensione dinamica che allontana il secondo per lasciare spazio al primo.

 

Nell’ultimo periodo c’è stato un ritorno al colore, sia nei dipinti a olio che nei lavori su carta, prevalentemente acquarelli. Le energie percepite dagli elementi emotivi e derivanti dalla relazione con l’esterno si traducono in una danza di colori che tratteggiano paesaggi. Il bisogno prevalente è la necessità di raccontare l’invisibile unendo emozioni e consapevolezza.

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immagineL'artista a New York nel 1982 ed oggi